mercoledì 8 ottobre 2014

Ricetta red velvet...vi sfido a resistere!

Ogni volta che passo da Londra, The Hummingbird Bakery è una tappa obbligata!

Ho scoperto questa pasticceria per caso quando ho vissuto lì e ancora ricordo di averci trascinato mamisuperstar alla prima visita e di aver condiviso con lei un cupcake seduta su un gradino a Notting Hill un sabato mattina!

Quando sono tornata a Londra tre settimane fa (spero di riuscire a pubblicare presto un nuovo post con le foto del viaggio e i must see londinesi), durante un giretto al Portobello Market sono entrata da The Hummingtonbird e stavo per ordinare un (insulso) cupcake quando ho visto lei...la red velvet!



Amore a prima vista!

Io adoro questa torta e a Brescia non ho mai l'occasione di mangiarla!
Credo che l'1% dei bresciani sappia effettivamente cosa sia...gli altri potrebbero pensare stia parlando di un divano -.-

Domenica scorsa è stata una giornata casalinga! Parenti a pranzo, tre portate, meringata e biscottini al cocco per dessert (il giorno prima avevamo già fatto fuori una crostata), ma nel pomeriggio io e mamisuperstar, probabilmente in piena crisi iperglicemica, ci siamo cimentate nella red velvet #missionimpossible

Abbiamo dato un'occhiata alle ricette e...orrore!! 620 grammi di burro? o.O certo...e una coronarografia in omaggio, no?

Abbiamo quindi optato per la versione light (ah, grasse risate, light per modo di dire, è comunque leggera quanto Platinette!)!

Il risultato? FANTASTICO!!

Raramente mi sbilancio, ma una torta così buona penso di averla mangiata davvero poche volte #stefaniarocks&mamisuperstarduecuochefantastiche #buddylevate #masterchefarriviamo



INGREDIENTI per 2 stampi da 22 cm

- 250 gr di farina 00;
- 1/2 cucchiaino di sale;
- 120 gr di yogurt al limone;
- 120 ml di latte;
- 1 cucchiaio di colorante alimentare rosso in gel (io ho usato un tubetto di quelli della Bialetti);
- 110 gr di burro;
- 300 gr di zucchero;
- 1 bustina di vanillina;
- 2 uova;
- 1 cucchiaino di bicarbonato;
- 2 cucchiaini di aceto di vino o di mele

per la farcitura:

- 225 gr di philadelphia light;
- 225 gr di mascarpone;
- 115 gr di zucchero a velo vanigliato;
- 350 ml di panna per dolci (io ne ho usati 400 #aiuto);


PROCEDIMENTO

Accendete il forno, 180°, cottura tradizionale se infornate uno stampo alla volta, cottura ventilata se infornate entrambi gli stampi, che devono essere imburrati e infarinati (molto bene, per evitare di fare un mezzo disastro come me ;-)
In una terrina mescolate la farina setacciata insieme ad un pizzico di sale.
In un’altra terrina mescolate il latte insieme allo yogurt al limone e al colorante alimentare.
In una terza più grande mettete il burro tagliato a tocchetti con lo zucchero e lavorateli fino a renderli leggeri e spumosi.
Aggiungete le uova, una alla volta, aggiungete la bustina di vanillina e mescolate fino ad ottenere un impasto liscio ed omogeneo.
Mischiate in tre volte, in maniera alternata, la farina e il composto rosso alla crema di burro.
In una tazza unite l’aceto e il bicarbonato e lasciate che la miscela frizzi.
Incorporatela rapidamente all’impasto della torta e lavorate velocemente.
Dividete il composto uniformemente tra le due tortiere, livellate il più possibile e infornate a 180° per 25 minuti (se decidete di cuocere una teglia per volta con cottura tradizionale) o per 35 minuti (se preferite infornare entrambe le teglie con cottura ventilata) o fino a quando uno stuzzicadenti inserito nel centro della torta ne esca pulito.
Lasciate intiepidire i dolci, quindi capovolgeteli su un piatto e fateli raffreddare completamente. In molti suggeriscono di preparare la base della torta la sera prima o comunque qualche ora prima e poi assemblarla successivamente.
Per la farcitura montate la panna in una terrina.
In un'altra lavorate il philadelphia e il mascarpone insieme allo zucchero a velo fino ad ottenere una crema liscia.
Incorporate quindi la panna e mescolate delicatamente fino a quando la glassa sarà omogenea.
Con un coltello seghettato, tagliate orizzontalmente ogni torta a metà (alcuni per il taglio usano il filo da pesca e dicono sia il top...devo provare! "Salve mi serve un filo da pesca!" "Anche le esche?" "Ma è pazzo? Che schifo!! Mi serve per tagliare la mia red velvet" -.- )
Otterrete quindi quattro strati di torta.
Posizionate uno dei livelli della torta su un piatto da portata e stendete uno strato di glassa. Posizionate un altro strato di torta sopra la glassa, schiacciando un pochino, e continuate ad alternare uno strato di torta e uno di crema.
Una volta posizionato l’ultimo strato della torta, esercitate una leggera pressione affinchè la farcitura si distribuisca in maniera omogenea.
Ricoprite la superficie e i lati della red velvet con la crema.
La parte più difficile della ricetta? Lasciar riposare la torta in frigo per almeno 2 ore prima di tagliarla a fette e servirla...un'agonia ;-)
(ricetta di Misya, modificata e corretta da Stefaniarocks & mamisuperstar)



Unica foto pervenuta causa "ce la siamo mangiata subito, era troppo buona"!!

CONSIGLI e CURIOSITA'

Non temete se la torta si sfalda mentre la tagliate, potete ricostruire uno strato per volta...tanto poi la torta è coperta dalla glassa...non se ne accorge nessuno ;-)

Lo yogurt al limone può essere sostituito da uno yogurt bianco, la busta di vanillina da un cucchiaino di essenza di vaniglia e la philadelphia light da quella normale...non sono certo quelle quattro calorie risparmiate che fanno la differenza ;-)

Con questa ricetta gli strati interni della torta sono sottili, il che permette alla farcitura di penetrare tra uno e l'altro e renderla più saporita. Per avere un risultato più simile alla red velvet di The Hummingbird Bakery non tagliate la torta a metà, ma così avrete solo due strati.

La torta può essere conservata in frigo per una settimana, meglio se coperta.

"Anche se nessuno sa esattamente quando e dove la Red Velvet ha avuto origine si dice che la sua ricetta risalga al 1920 e fu realizzata negli USA. La leggenda narra che Dean Blair ha ottenuto la ricetta una mattina mentre era sull'autobus a San Jose (cittadina californiana a Sud di San Francisco). Poco dopo una signora salita sullo stesso autobus cominciò a distribuire foglietti con la ricetta della *Red Velvet Cake*. Ha detto che era stata a New York e aveva cenato al Waldorf-Astoria dove avevano questa torta. Tornata a San Jose, scrisse all’albergo per chiedere il nome dello chef che aveva creato la torta, chiedendone la ricetta. Lo chef inviò la ricetta e insieme inviò anche un conto di 350 $. Sentito anche un parere legale, la signora pagò la somma, perchè non aveva chiesto in anticipo se ci sarebbe stato un costo per il servizio. Allora la Signora pensò che distribuire la ricetta sarebbe stato un buon modo per pareggiare i conti con lo chef" (fonte).

Se avete bisogno di consigli e suggerimenti, non esitate a lasciare un commento e fatemi sapere se provate la ricetta! Trovate tutti i miei esperimenti in cucina su Instagram (il mio profilo qui) sotto il tag #stefaniarocksincucina

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P.S. Hai già provato le altre ricette firmate Stefaniarocks?

Trovi la ricetta della torta cioccolatino per San Valentino qui e la ricetta dei brownies più buoni e soffici che abbia mai mangiato qui :-)

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